Riapre il Castello Reale di Govone

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Riapre il Castello Reale di Govone

dal 1° marzo 2026 nuova stagione e grande novità nel percorso visite

Domenica 1° marzo 2026 riapre al pubblico il Castello Reale di Govone, una delle Residenze Sabaude Patrimonio UNESCO nel cuore delle Langhe e del Roero.

Se stai programmando una visita nelle Langhe o cerchi cosa vedere tra Alba, Asti e Torino, questa è la stagione giusta per scoprire Govone.

Una nuova esperienza di visita: il piano nobile torna a essere una residenza

La riapertura 2026 segna una tappa importante nel percorso di valorizzazione del Castello: il riallestimento degli arredi del piano nobile.

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Accorsi-Ometto, le sale tornano a dialogare con arredi storici che permettono di comprendere meglio la vita quotidiana del Castello, prima dimora dei conti Solaro e poi residenza di villeggiatura dei Savoia.

Non più solo stanze affrescate da ammirare, ma spazi che raccontano come si viveva in una residenza reale tra Settecento e Ottocento.

I nuovi arredi dialogano in perfetta armonia con elementi di straordinario valore già presenti: le tappezzerie cinesi, le decorazioni pittoriche ottocentesche e i marmi provenienti dalla Fontana d’Ercole della Reggia di Venaria.

Visitare oggi il Castello Reale di Govone significa vivere un’esperienza più completa, immersiva e autentica. Sì, anche se lo avessi già visto! 

Primavera al Castello: eventi, arte e attività per grandi e piccini

La stagione primaverile porterà con sé un calendario di eventi dedicati a tutti: famiglie, bambini, appassionati di arte e cultura, con mostre, appuntamenti di comunità, visite guidate speciali e attività tematiche.

Il Castello non è solo un museo, ma un luogo vivo, punto di riferimento culturale per il territorio delle Langhe e del Roero.

Marzo debutta sabato 7 con GOVONE ART e “QUOTIDIANA UMANITA’”, la mostra fotografica di Marco Mezzani, e chiude con la tradizionale festa della primavera, “TULIPANI A CORTE”, domenica 29

Aprile prosegue con attività per famiglie, rievocazioni storiche a tema e l’apertura straordinaria di Pasquetta, lunedì 6. 

Ad allietare il programma di maggio ci pensa GOVONE SMART MUSIC, la rassegna musicale con ben tre domeniche a cartellone: 10 “Leggiadrissima eterna primavera” – Danilo Pastore & Vanja Contu | 17 “Di fontane e pupazzetti” – The Rite Duo, pianoforte a quattro mani,  Marco Rinaudo – Stefano Visintainer | 24 Duo Vettoretti Candeli”.

Orari e informazioni utili

A partire dal 1° marzo 2026 il Castello sarà aperto ogni venerdì, sabato e domenica nei seguenti orari: 10 – 12:30 | 15 – 18.

È consigliata la prenotazione online per scegliere la fascia oraria preferita e organizzare al meglio la propria visita.

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La primavera è il momento perfetto per visitare il Castello Reale di Govone: storia, panorama e una nuova esperienza ti aspettano tra le colline delle Langhe.

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Attraversa il tempo percorrendo le stanze del castello.

Dapprima palazzo nobiliare, poi residenza reale e infine luogo di comunità per tutti i govonesi, il castello taglia e connette i secoli. Visitarlo significa ritrovare le tappe che lo hanno portato ad essere il luogo dal carattere sfaccettato, e quindi unico, che è ora.

ALLA SCOPERTA DI GOVONE

Il parco, i giardini, il borgo e i sentieri

Govone è anche oltre le mie mura. È una comunità intera che si prende cura dei magnifici luoghi in cui vive. Vi invito quindi a scoprire tutto ciò che c’è intorno a me: il parco e i giardini, la serra, l’intimo roseto, il borgo e i sentieri outdoor, immersi nella natura, che potrete percorrere a piedi o in bici.

Il parco, abitato da scoiattoli, picchi, gazze, abbraccia il castello tutto intorno con le sue siepi di bosso, i faggi, gli olmi e i cipressi.

I giardini raccolgono e rilanciano la passione di Maria Cristina per la botanica e in particolare per le rose, sfoggiando diverse splendide varietà antiche

Il centro storico allunga la visita al di fuori delle mura del castello, mostrandovi l'autenticità di un paese che, continuando a vivere, conserva la sua memoria.

I sentieri vi conducono lungo i bordi della costellazione di cui il castello è protagonista, tra campi, vigneti e noccioleti, alla scoperta della terra.