GOVONE ARTE inaugura la stagione con “QUOTIDIANA UMANITÀ” di Marco Mezzani

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GOVONE ARTE inaugura la stagione con “QUOTIDIANA UMANITÀ” di Marco Mezzani

Sabato 7 marzo prende il via GOVONE ARTE, il ciclo di appuntamenti dedicati all’arte contemporanea ospitati nelle sale del Castello Reale di Govone.

Ad aprire la stagione è “QUOTIDIANA UMANITÀ”, mostra fotografica di Marco Mezzani, un progetto nato da un viaggio di oltre 3.500 chilometri nel nord dell’India, dal Rajasthan all’Uttar Pradesh.

Un diario visivo fatto di volti, dettagli, gesti ordinari che raccontano molto più di ciò che mostrano.

Le fotografie non cercano di definire l’India, ma di restituire il modo in cui si è rivelata all’autore: diretta, disarmante, profondamente umana.

L’uomo e lo spazio: la ricerca di Marco Mezzani

La ricerca di Marco Mezzani si costruisce nel rapporto tra individuo e ambiente.
Attraverso fotografia editoriale, ritratto e progetti documentari, indaga il modo in cui l’essere umano abita, trasforma e costruisce il mondo che lo circonda.

Il paesaggio — urbano o naturale — non è mai sfondo, ma presenza attiva.
Racconta tracce, mutamenti, identità.

Nato a Sarzana e residente a Milano dal 2011, Mezzani sviluppa un linguaggio visivo essenziale, fondato sull’equilibrio tra spazio e presenza umana.

Un dialogo tra India e Langhe e Roero

Ospitare “QUOTIDIANA UMANITÀ” nelle sale del Castello significa creare un dialogo tra luoghi lontani, tra architettura storica e contemporaneità, tra memoria e sguardo.

La mostra è visitabile gratuitamente nei consueti orari di apertura: ogni venerdì, sabato e domenica ore 10.00-12.30 | 15.00-18.00.

 

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Attraversa il tempo percorrendo le stanze del castello.

Dapprima palazzo nobiliare, poi residenza reale e infine luogo di comunità per tutti i govonesi, il castello taglia e connette i secoli. Visitarlo significa ritrovare le tappe che lo hanno portato ad essere il luogo dal carattere sfaccettato, e quindi unico, che è ora.

ALLA SCOPERTA DI GOVONE

Il parco, i giardini, il borgo e i sentieri

Govone è anche oltre le mie mura. È una comunità intera che si prende cura dei magnifici luoghi in cui vive. Vi invito quindi a scoprire tutto ciò che c’è intorno a me: il parco e i giardini, la serra, l’intimo roseto, il borgo e i sentieri outdoor, immersi nella natura, che potrete percorrere a piedi o in bici.

Il parco, abitato da scoiattoli, picchi, gazze, abbraccia il castello tutto intorno con le sue siepi di bosso, i faggi, gli olmi e i cipressi.

I giardini raccolgono e rilanciano la passione di Maria Cristina per la botanica e in particolare per le rose, sfoggiando diverse splendide varietà antiche

Il centro storico allunga la visita al di fuori delle mura del castello, mostrandovi l'autenticità di un paese che, continuando a vivere, conserva la sua memoria.

I sentieri vi conducono lungo i bordi della costellazione di cui il castello è protagonista, tra campi, vigneti e noccioleti, alla scoperta della terra.