ART SITE FEST ed. 2020 “MENDING THE WORLD”

Art Site Fest è un programma di mostre, performance e incontri che si svolge nel corso dell’autunno in residenze storiche e musei del Piemonte, tra cui me. Nato nel 2014, il festival ha coinvolto, ad oggi, decine di autori, artisti, performers, attori, musicisti, ed è stato seguito da un pubblico di molte migliaia di persone.

Mending the World, il tema dell’edizione 2020, è legato al concetto di fragilità e della necessità di riparare le rotture che si verificano nella storia, nei legami sociali, nell’ambiente. Ci ricorda che una più autentica relazione con il mondo si fonda sulla capacità di prendersene cura, di rimediare all’inevitabile frammentazione dell’esistenza.

Il concept si ispira al kintsukuroi, l’antica tecnica giapponese che consente di riparare contenitori d’uso comune, trasformandoli in oggetti preziosi. I maestri artigiani del kintsukuroi ricompongono i frammenti di un vaso andato in frantumi, utilizzando l’oro come legante. In questo modo non nascondono le fratture, ma le esaltano, facendone un motivo decorativo. Nella cultura ebraica, il concetto del Tiqqun ‘Olam, letteralmente ‘riparazione del mondo’, ispira atti e norme che mirano a rimediare a un torto, nei confronti di persone o comunità. Con il Tiqqun ‘Olam si ottiene una riparazione del mondo con atti di gentilezza nei confronti dell’altro che, nell’offesa, è diventato un estraneo. In questa prospettiva, per Walter Benjamin, l’arte perfeziona il mondo, restituendo ad esso l’armonia e la bellezza insidiate dal caos.

Art Site Fest intende quindi essere uno spazio nel quale realizzare interventi d’arte e con il quale offrire un momento di riflessione. L’obiettivo è quello di sperimentare una più profonda connessione tra arte, produzione e identità culturale, attraverso pratiche inedite e nuovi paradigmi.

In questi ultimi mesi, il perdurare dell’emergenza sanitaria ha imposto una profonda riflessione sui processi della produzione culturale e sulle abitudini di visita ai luoghi della cultura. L’arte, in un momento difficile nel quale la prossimità è vissuta come una minaccia, rimane uno strumento essenziale per il superamento delle distanze sociali e per la costruzione di altre forme di comunità.

Un onore per me ospitare le opere di artiste talentuose come:

  • Daniela Conte, con la mostra dal titolo “L’origine scomposta delle cose”, carta di recupero e stampe assemblate e stratificate nelle mie antiche sale;

VISITA L’OPERA

  • Marianne Schmid, con la mostra “#iorestoacasa La mia finestra sul mondo”, una serie di opere su carta intagliata, riproduzioni delle vedute dalla finestra raccolte sui social durante il periodo del lockdown. Si tratta di un progetto ospite, in collaborazione con Creativamente Roero a cura di Patrizia Rossello;
  • Raja Khairallah, con la mostra fotografica “Intimate Places”.

A inaugurare la nuova edizione il 19.9.20, “Vieni vicino”, la rassegna di videodanza con contributi di: Peter Copek, Giacomo Corvaia, Lamberto Curtoni, Kyra Jean Green, Gustavo Gomez, Peter Matkaicsek, Beatrice Panero, Viola Pantano, Ana Van Tendelo, Fabrizio Varriale, Luca Scaduto, Davies Zambotti.
Le opere resteranno esposte tra le mie mura fino al 8.11.20 e saranno visibili nei consueti orari di apertura al pubblico: tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18.

Per garantire la sicurezza di tutti, è necessario prenotare la visita qui. Per ulteriori informazioni scrivere a info@castellorealedigovone.it.

Art Site Fest è un progetto dell’Associazione Phanes con la direzione artistica di Domenico Maria Papa, il supporto di Teca edizioni e la collaborazione di enti, aziende e associazioni presenti sul territorio piemontese quali: Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Fondazione Ordine Mauriziano, Comune di Govone, Associazione Govone Residenza Reale, Fondazione Torino Musei, Reale Mutua, Lavazza, Scuola Holden. Il supporto, oltre che da alcuni sponsor, come nelle precedenti edizioni, è fornito da Fondazione CRT.

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